STATUTO DELLA
“FONDAZIONE COMUNITA’ MARSCIANESE”

ARTICOLO 1
(DENOMINAZIONE E SEDE)
1.1. E’ costituita la “FONDAZIONE COMUNITA’MARSCIANESE”.
1.2. La Fondazione ha sede in Marsciano, Largo Garibaldi 1, presso la sede municipale.
La Fondazione può istituire uffici periferici.
1.3. La Fondazione è ente di diritto privato, apolitica e aconfessionale, non ha scopo di lucro e non può distribuire utili. Essa aggiunge alla sua denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” o l’acronimo <<ONLUS>>.
ARTICOLO 2
(DURATA)
2.1. La Fondazione è costituita senza limiti di durata.
ARTICOLO 3
(SCOPI)
3.1. La Fondazione si propone esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’ambito territoriale della provincia di Perugia.
3.2. La Fondazione svolge la sua attività nel settore dell’assistenza sociale, socio-sanitaria, sanitaria e di beneficenza a favore di persone  svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari. In tale ambito la Fondazione potrà, tra l’altro:
a) istituire e gestire, sia direttamente che mediante affidamento a terzi, residenze assistite di tipo tradizionale
(case famiglia, strutture protette, accoglienze diurne etc.) o in forma sperimentale (forme innovative di supporto domiciliare etc.) adeguate alle esigenze dei soggetti assistibili, anche in collaborazione con enti pubblici e privati;
b) promuovere attività di ricerca in campo socio-sanitario anche mediante attività di formazione rivolta ad operatori, famiglie ed utenti, sia direttamente che mediante affidamento a terzi che abbiano specifica competenza nel settore (università, centri di ricerca e/o altri enti pubblici e privati).
3.3. Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà tra l’altro:
a) gestire mezzi finanziari e patrimoniali attribuiti da persone anziane o in condizioni fisico-psichiche particolari in conformità alle vigenti leggi statali e regionali;
b) stipulare ogni atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate tra i quali, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di mutui a breve o a lungo termine, l’acquisto di immobili;
c) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, titolare di diritti reali parziali o di diritti di godimento, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
d) stipulare convenzioni per l’affidamento di gestione di parte delle attività;
e) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni pubbliche e private la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi;
f) costituire o concorrere alla costituzione di società di qualunque tipo, purché in via accessoria e strumentale al perseguimento degli scopi;
g) compiere, in generale, tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari strettamente connesse al conseguimento degli scopi.
Non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali suddette ad eccezione delle attività direttamente connesse e/o funzionali a quelle descritte nel presente articolo e nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all’articolo 10 – comma 5 – del D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460.
ARTICOLO 4
(VIGILANZA)
4.1. L’attività della Fondazione è sottoposta alla vigilanza prevista dall’art. 25 cod. civ., e, per quanto riguarda la qualificazione di ONLUS, a quanto stabilito nell’art.11 del D.Lgs.4.12.1997 n.460.
ARTICOLO 5
(PATRIMONIO)
5.1. Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro e/o di beni mobili, immobili, diritti reali immobiliari o altre utilità effettuati dai fondatori, dagli aderenti o da terzi a tale scopo, sia una tantum che a carattere continuativo;
b) dai beni mobili ed immobili pervenuti a qualsiasi titolo da terzi o acquistati secondo le norme del presente statuto;
c) dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
d) dalle rendite non utilizzate destinate dal Consiglio di Amministrazione ad incrementare il patrimonio;
e) da eventuali contributi di enti pubblici o di privati.
5.2. Gli investimenti del patrimonio dovranno essere effettuati in forme non soggette a rischio.
ARTICOLO 6
(FONDO DI GESTIONE)
6.1. Il fondo di gestione della Fondazione è costituito:
a) dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività svolte dalla Fondazione;
b) da elargizioni, contributi, donazioni, lasciti testamentari non espressamente destinati al fondo di dotazione;
c) da contributi dello Stato e di altri enti pubblici nonché da eventuali fondi dell’Unione Europea;
d) dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie e strumentali.
6.2. La gestione della Fondazione dovrà in ogni caso assicurare l’integrità economica del patrimonio.
ARTICOLO 7
(ESERCIZIO FINANZIARIO)
7.1. L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
7.2. Entro il 30 ottobre di ogni anno il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione per l’anno successivo ed entro il 30 aprile il bilancio consuntivo dell’anno precedente. I bilanci devono essere accompagnati da una relazione sull’andamento della gestione e dalla relazione del revisore dei conti.
7.3. Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle loro rispettive competenze, possono assumere obbligazioni e contrarre impegni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
7.4. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
7.5. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili o di avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge e comunque nel rispetto dell’Articolo 10 – comma 6 – del D.lgs 4 dicembre 1997, n. 460.
ARTICOLO 8
(FONDATORI)
8.1. Sono fondatori tutti i soggetti che hanno partecipato all’atto notarile di costituzione.
8.2. Possono acquisire la qualifica ed il ruolo di fondatori le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, le società ed altri enti o istituzioni che contribuiscano al patrimonio nelle forme e nella misura determinata nel minimo dal consiglio di amministrazione.
La nomina a fondatore viene deliberata dai fondatori in quel momento esistenti.
ARTICOLO 9
(ADERENTI)
9.1. Possono ottenere la qualifica di aderenti le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, le società od altri enti o istituzioni che contribuiscano alla realizzazione degli scopi della Fondazione ed allo svolgimento delle sue attività mediante contributi in denaro, con le modalità ed in misura non inferiore a quella stabilita dal Consiglio di Amministrazione anno per anno.
9.2. La qualifica di aderente perdura tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
9.3. Gli aderenti possono accedere ai locali ed alle strutture funzionali della Fondazione e partecipare alle iniziative di essa, con modalità tali da non arrecare pregiudizio allo svolgimento della normale attività.
9.4. L’accesso ai locali e alle strutture della fondazione sarà comunque regolato da apposito regolamento emanato dal Consiglio di Amministrazione.
9.5. I fondatori e gli aderenti esercitano gli stessi diritti senza limitazione alcuna.
9.6. I fondatori e gli aderenti compongono l’assemblea degli aderenti di cui al successivo articolo 17.
ARTICOLO 10
(ESCLUSIONE E RECESSO DEGLI ADERENTI)
10.1. L’esclusione degli aderenti può essere pronunciata dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione assunta con la maggioranza di 2/3 (due terzi), per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dallo statuto.
10.2. Costituiscono grave inadempimento ai sensi dell’articolo 10.1:
– morosità;
– mancata prestazione dei contributi e dei conferimenti;
– mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti;
– compimento di atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione;
– l’aver subito condanne per reati finanziari e fallimentari;
– l’interdizione, l’inabilitazione, il fallimento, l’assoggettamento ad amministrazione di sostegno per cause psichiche, la condanna a pene che importino l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
10.3. Gli aderenti possono in ogni momento recedere dalla Fondazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 24 cod. civ.
10.4. Gli aderenti esclusi o receduti non possono ottenere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio della Fondazione.
ARTICOLO 11
(ORGANI DELLA FONDAZIONE)
11.1. Sono organi della Fondazione:
– il Consiglio di Amministrazione;
– il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Segretario Generale:
– l’assemblea degli aderenti;
– il Revisori dei Conti.
11.2. Tutti i membri degli organi della fondazione, fatta eccezione per quelli che compongono l’assemblea degli aderenti, durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.
La prima scadenza è stabilita al 31 dicembre 2015.
ARTICOLO 12
(CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)
12.1. La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero dispari di membri variabile da cinque a undici.
12.2. Il Consiglio di Amministrazione, composto da persone fisiche e giuridiche, è nominato con le seguenti modalità: un membro designato dal Comune di Marsciano ed i restanti componenti eletti dall’assemblea degli aderenti a maggioranza dei presenti.
12.3. Alla scadenza del mandato si provvede al rinnovo del Consiglio con i criteri previsti dal presente articolo 12.2
12.4. I componenti che per qualsiasi causa cessino dalla carica nel corso del mandato sono sostituiti in conformità ai precedenti commi. I sostituti cessano dall’ufficio con tutti gli altri consiglieri di cui al presente articolo.
12.5. Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipi a tre riunioni consecutive
del Consiglio di Amministrazione decade dalla carica.
In tale ipotesi il sostituto verrà nominato dal Comune o dalla nuova assemblea degli aderenti –a seconda di chi lo aveva
designato- e cesserà dall’ufficio con tutti gli altri consiglieri di cui al presente articolo.
12.6. Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
12.7. Al Consiglio di Amministrazione spetta inoltre:
– la fissazione dei criteri e dei requisiti per l’assunzione della qualifica di aderente;
– la determinazione dei contributi necessari all’equilibrio finanziario;
– la nomina del vice Presidente;
– l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e del programma di attività;
– l’adozione delle deliberazioni concernenti la dotazione del personale, l’organizzazione ed il funzionamento della
Fondazione;
– la determinazione dei compensi ai revisori e le eventuali indennità o gettoni agli amministratori;
– la nomina del Segretario generale, la sua eventuale retribuzione e la qualifica del suo rapporto;
– l’adozione di deliberazioni concernenti la modifica del presente statuto, lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio.
12.8. In caso di impossibilità ad intervenire ad una adunanza, ciascun componente del Consiglio di Amministrazione può farsi rappresentare da altro componente dello stesso consiglio, conferendo delega scritta che verrà conservata agli atti della fondazione.
ARTICOLO 13
(CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)
13.1. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno due dei suoi membri con lettera raccomandata, anche a mano, o telefax, o posta elettronica, o telegramma, con almeno 3 (tre) giorni di preavviso o, in caso di urgenza, con le stesse modalità di cui sopra almeno 24 ore prima del giorno fissato per la riunione.
13.2. L’avviso di convocazione deve contenere l’elencazione dettagliata degli argomenti all’ordine del giorno, il luogo e l’ora ell’adunanza.
13.3. Il Consiglio si riunisce in via ordinaria ogni quattro mesi.
13.4. Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in sua assenza dal Vice Presidente. In assenza del Presidente e del Vice Presidente dal consigliere più anziano d’età.
13.5. Le deliberazioni del Consiglio devono risultare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso su apposito libro tenuto con le modalità previste per lo stesso libro delle società per azioni.
ARTICOLO 14
(QUORUM COSTITUTIVO E DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO
DI AMMINISTRAZIONE)
14.1. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica.
14.2. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, ad eccezione delle deliberazioni concernenti lo scioglimento della Fondazione per le quali è richiesto il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei suoi componenti.
14.3. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
ARTICOLO 15
(IL PRESIDENTE)
15.1. Il Presidente della Fondazione è eletto dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta dei propri componenti.
15.2 Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
15.3. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e, oltre ad esercitare i poteri di iniziativa necessari al buon funzionamento amministrativo e funzionale della Fondazione, cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.
15.4. Per il raggiungimento di particolari obbiettivo strategici concernenti l’attività statutaria della fondazione e per la tenuta di rapporti con l’esterno finalizzati all’incremento delle risorse e dei mezzi di gestione il Presidente può avvalersi, tramite delega, di persone anche non facenti parte della fondazione, riconosciute dotate della competenza nell’ambito delle funzioni delegate.
15.5. Almeno una volta all’anno il Presidente riferisce al Comune sull’attività svolta dalla Fondazione.
ARTICOLO 16
(SEGRETARIO GENERALE)
16.1. Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione, che stabilisce la natura e la durata dell’incarico.
16.2. Il Segretario Generale è responsabile operativo dell’attività della Fondazione e sulla base delle direttive
dettate dagli organi della Fondazione:
– cura la gestione amministrativa, l’organizzazione e la realizzazione delle singole iniziative allo scopo di dare a queste concreta attuazione;
– cura, nell’ambito della sua competenza, l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e degli atti del Presidente;
– partecipa senza diritto di voto alle riunioni degli organi collegiali e ne redige i verbali;
– dirige il personale e coordina gli uffici della Fondazione.
ARTICOLO 17
(ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI)
17.1. L’assemblea degli aderenti designa i componenti del Consiglio di Amministrazione ai sensi del precedente articolo 12 ed il revisore dei conti ai sensi del successivo articolo 18.
17.2. L’assemblea degli aderenti formula proposte sull’attività, sui programmi e sugli obiettivi della Fondazione.
17.3. L’assemblea degli aderenti si riunisce almeno una volta all’anno su convocazione del Presidente della Fondazione o su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) degli aderenti, mediante avviso da inviarsi ai componenti con raccomandata anche a mano, o telefax, o posta elettronica, o telegramma, almeno otto giorni prima della riunione al domicilio ovvero al numero di fax o all’indirizzo di posta elettronica comunicato, indicante il luogo, il giorno, l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
17.4. L’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza assoluta di costoro.
17.5. Gli aderenti hanno un voto per ciascuno, indipendentemente dalla quantità e dal tipo di apporto dato alla Fondazione.
ARTICOLO 18
(REVISORI DEI CONTI)
18.1. Il controllo contabile sulla gestione della Fondazione è affidato ad un Revisore dei Conti nominato dalla assemblea degli aderenti a maggioranza dei presenti, che nomina anche un revisore supplente.
18.2 Il Revisore dei Conti dura in carica tre anni, scadendo in coincidenza con i membri del Consiglio di Amministrazione di cui all’art. 12.1.
Il suo ufficio è prorogato fino alla nomina del nuovo membro revisore effettivo.
18.3. Il Revisore dei Conti:
– riscontra la gestione finanziaria;
– accerta la regolare tenuta delle scritture contabili;
– redige le relazioni sui bilanci preventivi e consuntivi;
– può assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. 18.4. Le determinazioni del revisore devono risultare da verbale trascritto in apposito registro.
ARTICOLO 19
(LIQUIDAZIONE)
19.1. In caso di liquidazione ed estinzione della Fondazione da qualsiasi causa derivante, il patrimonio netto residuo dell’ente deve essere devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
19.2. L’attività di liquidazione è svolta da un liquidatore nominato dal Consiglio di Amministrazione, che può essere scelto anche tra i suoi membri, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23.12.1996 n.662.
ARTICOLO 20
(RINVIO)
20.1. Per quanto non previsto nel presente statuto si applicano le disposizioni del codice civile e delle norme di legge vigenti in materia (in particolare quelle del D.lgs. 4 dicembre 1997 n. 460).

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